Una settimana di manifestazioni, fra il 9 e il 14 ottobre 2017, in omaggio alla Italianistica nell’antica Università transilvana Babeş-Bolyai di Cluj-Napoca, ha avuto fra i protagonisti la professoressa Milly Curcio, del Liceo Scientifico “L. Siciliani” di Catanzaro, che collabora attivamente con l’Università di Pécs. La prof.ssa Curcio, nella sua qualità di storico della letteratura e critico, ha preso parte al Primo Colloquio internazionale Romania contexta. Autorità/autorialità nel discorso con una relazione intitolata Varietas auctoritatis nelle short stories del Purgatorio di Dante.
L’ampio e dettagliato discorso di Milly Curcio ha affrontato l’importanza di una lettura della Commedia dantesca intesa come narrazione da proporre ai giovani dei Licei e delle Università, utilizzando i moderni strumenti dell’interpretazione e il repertorio di contesti narrativi, anche non letterari, frequentati dalle giovani generazioni. Il capolavoro di Dante, attraverso la chiave delle short stories, nelle quali si raccontano oltre 500 personaggi, rivela numerosi motivi di approccio che raggiungono con maggiore efficacia la ricezione degli studenti di oggi.
La proposta articolata e ricca di esempi di Milly Curcio ha riscosso il plauso partecipato del parterre di studiosi provenienti da Francia, Spagna, Portogallo, Italia, Romania, Ungheria, che nei loro interventi hanno sottolineato l’urgenza e l’originalità della versione interpretativa discussa scientificamente e con efficacia comunicativa nella relazione di Curcio.
Nel corso delle manifestazioni di Cluj, la professoressa del liceo catanzarese ha partecipato alla tavola rotonda La letteratura è un gioco anche per grandi, con gli interventi del prof. Gian Mario Anselmi dell’Università di Bologna, e della prof.ssa Monica Fekete, vicepreside della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Cluj-Napoca, e alla proiezione del documentario La poesia non ha segreti.
Il Liceo Scientifico Siciliani non è nuovo a coinvolgimenti di docenti e studenti in manifestazioni che sottolineano la necessaria formazione umanistica, in linea con le attuali direttive europee incentrate sulla conoscenza degli studi letterari e linguistici come base indispensabile, ivi compreso il latino, per l'acquisizione di una formazione scientifica.